Una donna su tre nel mondo subisce violenza fisica o psicologica, anche di natura sessuale. L’OMS ribadisce che non è un fatto privato, ma un problema di salute pubblica, una disparità di genere e una grave violazione dei diritti umani. Durante l’emergenza Covid (marzo–maggio 2020) le chiamate al 1522 per violenza e stalking sono aumentate del 79,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; nel 2020 la maggior parte dei casi ha origine in ambito familiare (18,5% contro il 12,6% del 2019). La farmacia è donna: il 70% dei professionisti appartiene al genere femminile e una parte rilevante dell’indotto nasce dal loro ingresso. È quindi il luogo naturale in cui offrire un aiuto concreto a chi subisce violenza. Da questa consapevolezza, otto anni fa, è nato il Progetto Mimosa: un’iniziativa a forte valenza sociale che, soprattutto nel perdurare dell’emergenza, facilita la richiesta di sostegno anche quando farlo è difficile. Coinvolgere le farmacie, capillari sul territorio, significa dare alle donne un primo punto di informazione e ascolto sicuro.